1870 —
Storia
Da una fonderia napoletana fondata nel 1870 alla società che ne custodisce l’eredità oggi.
Cronologia
Cronologia
1870
Nasce la fonderia
Gennaro Chiurazzi (1840–1906) apre una piccola fonderia a Napoli, inizialmente nei pressi del Museo Archeologico Nazionale.
L’Albergo dei Poveri
Il rapido successo porta a un laboratorio più grande nell’Albergo dei Poveri di Napoli, dove una squadra di formatori ricava i calchi di statue celebri.
I calchi dei grandi musei italiani
Nel corso degli anni la fonderia ricava le forme di opere del Museo Archeologico Nazionale di Napoli; dei Musei Capitolini, del Vaticano e della Galleria Borghese a Roma; di Palazzo Pitti e degli Uffizi a Firenze. La raccolta arriva a oltre 1.500 forme in gesso a tasselli.
La fusione a cera persa
Anziché la più diffusa fusione in terra, la fonderia adotta la tradizionale tecnica a cera persa, che garantisce repliche di altissima fedeltà agli originali. Diventa così una delle principali produttrici di repliche di opere antiche, soprattutto di Pompei ed Ercolano.
1893
Chicago
La fonderia è presente per la prima volta in modo significativo a livello internazionale, all’Esposizione Mondiale Colombiana di Chicago, sotto la direzione di Gennaro Chiurazzi.
1895
Un’azienda di famiglia
Gennaro Chiurazzi associa all’attività i figli Federico e Salvatore.
1905
Fornitori di corti e musei
Il catalogo «J. Chiurazzi & Fils – Fournisseurs de Cours et Musées» presenta le riproduzioni della fonderia al pubblico di lingua francese e ne ricorda la partecipazione alle esposizioni universali, tra cui Londra, Parigi, Chicago, St. Louis, Edimburgo e Roma.
1906
Una nuova generazione
Gennaro Chiurazzi muore il 25 aprile 1906; Federico e Salvatore assumono la guida della fonderia.
1929
Il catalogo del 1929
Il catalogo compilato da Salvatore Chiurazzi offre riproduzioni di statue, armature, mosaici e vasi del Museo di Napoli e di altri musei europei, in tre patine: Ercolano (scura), Pompei (verdastra) e Rinascimento (bronzo lucente).
Primi anni Settanta
Da Pompei a Malibu
Chiurazzi realizza una serie di repliche delle sculture della Villa dei Papiri per la villa di J. Paul Getty a Malibu.
Novembre 2000
La Fonderia Storica Chiurazzi
Il professor Clemente Setaro si aggiudica a un’asta giudiziaria la fonderia e l’intera gipsoteca. Come Fonderia Storica Chiurazzi, è gestita dalla A.I.D.A. (Accademia Italiana delle Arti) in una nuova sede a Calvizzano, vicino a Napoli.
2010
Chiurazzi Internazionale
Nasce Chiurazzi Internazionale S.r.l., che acquista l’azienda dalla A.I.D.A.
Giugno 2022
Le forme acquisite dal Parco Archeologico di Pompei
Nel corso della procedura concorsuale della società, il Parco Archeologico di Pompei acquisisce circa 1.650 elementi del patrimonio della fonderia: negativi di fusione, bozzetti e copie in gesso.
La società prosegue
A seguito della conclusione della procedura concorsuale, la società prosegue come Chiurazzi Internazionale S.r.l.
Oggi
Custodire il nome Chiurazzi
La società sta realizzando un catalogo ragionato delle opere Chiurazzi, promuove il nome Chiurazzi e aiuta i proprietari di sculture Chiurazzi a documentare e vendere le proprie opere.

Opere Chiurazzi nel mondo
Tra i clienti della fonderia figuravano musei, scuole, collezionisti privati e alberghi. Opere Chiurazzi sono conservate in collezioni di tutto il mondo.
Fonti
- Luisa Fucito (a cura di), Fonderia Artistica Chiurazzi: La forma dell’arte, Altrastampa Edizioni, Napoli, 2001.
- Luisa Fucito, «Methods and Materials Used for Patination at the Fonderia Chiurazzi», J. Paul Getty Museum.
- Getty, «Chiurazzi Bronzes, from Pompeii to Malibu».
- ANSA, 3 giugno 2022.
- Camera di Commercio di Napoli, Registro delle Imprese.